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December 24 Fear and CorruptionSembrerà strano, ma per essere una Vigilia di Natale è piuttosto pesante..
Capitano le giornate "no", capitano le giornate sfortunate, così come capitano le giornate positive, le giornate dove riscopri cose belle che si erano dimenticate, vecchi amici che tornano e cose così.
No, oggi è una giornata totalmente diversa..
Oggi è una giornata del cazzo.
Oggi è una giornata in cui mi sono rotto dei deficienti che ho creato, che abusano della confidenza violentandola come i peggiori stupratori di ragazzine.
L'eccesso, quale prendere una mazza e rompervela in testa (per modo di dire, no Carramba pls) so già a cosa porterebbe: "Ma no ma dai ma su ma giù" "amici amici amici amici qua qua qua bla bla bla".
No, non è amicizia... questo è paraculismo. Quieto vivere e finto perbenismo. Andate a fanculo e rimaneteci, se volete.
Non me ne fotte niente, ma almeno ora me ne accorgo di quanto siate squallidi imprigionati nei vostri 4 insegmanenti da 2 soldi, sapete solo chiacchierare come alla televisione ma le parole sono vuote come vuota è la vostra testa e il vostro cuore..
E visto che sono stanco di aver a che fare con voi, con il vostro mondo dei grandi e saggi che sanno come stare al mondo, io me ne esco e basta.
Sareste voi, i buoni di questo mondo? Allora tifo per i cattivi e che le sofferenze aumentino solo per voi carnefici della pazienza altrui.
Tanto non ve ne accorgerete, tonti senz'anima.
Oggi è una giornata in cui nemmeno il Natale è felice in famiglia, ma il Natale è felice se è ricolmo di cash'n'money.
Che triste, il Natale... sta festa di merda. Ogni volta è sempre la stessa solfa..
Sto cazzo di Natale, sti cazzo di regali.
La famiglia che ci tenta ma la sfiga non perdona, il dio assassino colpisce il bersaglio e lo dilania.
Ste cazzo di speranze a puttane, perchè tanto non pagano.
Sognare e piangere sono la stessa cosa.. prima ci speri, poi torni alla realtà e fa male.
Buonismo natalizio? Solo per gli stolti.
Il Natale 2008 è questo? Siamo a posto.
Senza andare per metafore in queste ultime righe, odio Facebook.
Mi piacciono i giochini, ma odio il principio. Odio il sistema.
Odio come si fraintende, odio come vedi le persone a 360.
Odio come la gente se ne approfitta da dietro un monitor.
Odio sgamare le balle così, preferisco non sapere e saperlo solo per sospetto.
Crea pettegolezzi e critiche gratuite, cazzo.
Che MERDA Facebook, inizio ad odiarlo...
Finirà che mi cancello, sicuro come l'oro.
Bye.. Red Hair December 14 Mind BreakE rieccomi qui, Ipod nelle orecchie e qualcosa che nemmeno immaginavo.
Ero partito con l'idea di voler scrivere a caratteri cubitali "anche io conosco teste di minchia!", però la cosa ha preso una piega diversa quando per sfizio ho voluto cercare su wikipedia qualche nozione psicologica di quei concetti che comunemente sembrano basilari.
Cose quali amore, atteggiamento, amicizia, opinione e via dicendo scendendo nello specifico odio-amore, antipatia, empatia, frustrazione...
Cazzo se ce n'è di roba.
Devo dire che sto trovando interessanti questi argomenti, pare che ogni situazione o stato d'animo abbia un "perchè" e un "come" o addirittura di come ogni di questi aspetti normali nascondano anche "disturbi e autismi" bizzarri nella loro normalità.
Beh riguardo ciò pare che io soffra di decine di questi disturbi/autismi!
Per esempio, sull'amicizia ho trovato qualcosa che ha del grottesco chiamato amicizia obbligata (preso da Wikipedia, amore-odio):
in questa situazione una delle due parti si sente in debito con l'altra e modella la sua amicizia mantenendo comunque un risentimento nei confronti di una particolare delusione o insieme di delusioni, mentre il "creditore" della relazione accetta la natura del rapporto spesso per motivi di protezione e sicurezza, sebbene abbia timore del risentimento del "debitore" e si senta contro-debitrice fino a che la causa del risentimeno sia sufficientemente superata.
Quante volte sarà capitato? Vabbeh ma nel mio caso diciamo che non fa testo perchè sono di "ira facile"
Assurdo.
Ecco, se dovessi mai andare all'università potrei scegliere psicologia...
Male che vada scoprirei se fossi veramente un pluri-autistico!
December 09 La domanda non è "come?".. la domanda è PERCHE'?Ehi gentaccia..
Era da un sacco che non scrivevo più qui, sarà che finalmente ho trovato altri modi più utili per esprimere il mio dissenso o rabbia?
No, non l'ho affatto trovato, anche perchè mi ci vorrebbe un'arma da taglio di grosse dimensioni e al momento non ne sono in possesso :-)
Scherzi a parte, guardando le persone mi pongo sempre qualche domanda filo-psicologica..
Ovviamente dopo che ho avuto un "là", mai per nulla.
Mi sono sempre chiesto ad esempio come facciano alcune persone ad attaccar bottone tranquillamente con un estraneo in un posto qualunque, molte volte questa voglia di socializzare è assai invidiabile (specialmente per chi come me ha un muro chiamato "timidezza"), però sembra che questo sia un dono di pochi..
Sì perchè capita anche di vedere chi non socializza nemmeno con chi già conosce, come se ognuno di noi fosse in un cubo dove nessuno può entrare, il che è parecchio strano a pensarci! Perchè poi?
Mi chiedo spesso le motivazioni che spingono le persone a dire una cosa e farne un'altra, perchè non essere coerenti?
Sento di antipatie, screzzi, disagi.. e anzichè risolvere, pare che ci sia gente che adori sguazzarci dentro.
Si parla di persone inutili, prepotenti, vuote, chiuse, ottuse.. e anzichè stare con quelle di cui si ha una opinione un briciolo migliore, ci si ostina ad avere a che fare con "i peggiori".
Non ci si conosce... non si è nemmeno passati per il "ciao" e già si è arrivati a buttarsi merda addosso.
Ma soprattutto si parla di voler cambiare, di migliorare.. ma rimaniamo sempre i soliti, troppo pigri per voler cambiare davvero o forse è troppo bello avere in tasca qualche storia assicurata da raccontare, non so.
L'ho già chiesto ma... perchè non essere coerenti?
Siamo strani, a volte.
Di 10 cose che vorremmo dire, solo di 5 iniziamo a parlarne... e finiamo col dirne solo 1.
Vorremmo per esempio far capire ad una persona qualcosa di importante, negativo o positivo che sia, è appurato che non ne parleremo mai direttamente a quella persona ma a 20 persone che neppure la conoscono o che la conoscono di vista.
"Sai Tizio mi sta sui coglioni, mamma mia quanto rompe le palle... ma lo capirà che non voglio averci a che fare?"
Alla fine accade che Tizio, vuoi per stanchezza dei vani tentativi vuoi perchè esistono altre persone sulla Terra, continua a non capire un tubo mentre kili e kili di merda vengon spalate su di lui. O su di lei se parliamo di Tizia.
Mi capita spesso di avere un ritratto delle persone più per quello che mi viene raccontato che non per quanto io le conosca davvero, per quanto possa strappare un sorriso mi fa pensare a quanto sia squallido pensare che ci sono persone che "vivono" di questi pettegolezzi per aver qualcosa da dire e soprattutto che il/la diretto/a interessato/a non sappia dei castelli in aria alle sue spalle..
Perchè la gente non sa più parlare faccia a faccia dei problemi?
Non so..
A volte si canta cose che è meglio non cantare.
See ya, Red Hair |
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